Storie di vita

Storie di vita che riportano episodi di discriminazione e stigma, ma anche percorsi di inclusione delle persone con disabilità.

L’accessibilità del quotidiano

Le complicazioni quotidiane vissute da una donna cieca: dalla spesa al supermercato, al prelievo di contanti da uno sportello bancomat, fino ad una serata al cinema

Il percorso ad ostacoli di una madre con disabilità

Una donna cieca spiega cosa comporta diventare madre senza adeguati servizi di supporto e avanza tre proposte: maggiori servizi, consulenza alla pari e percorsi per l’autonomia

I bambini capiscono la disabilità meglio degli adulti

Una mamma cieca alle prese con l’emozionante e complesso ruolo di genitore

Quanti sacrifici da fare!

Il percorso disseminato di ostacoli che una donna con disabilità deve superare per trovare un’occupazione e conciliare i tempi di vita con i tempi di lavoro

I professionisti non sono preparati ad una mamma cieca

Una donna cieca ripercorre il complicato rapporto con gli operatori dei servizi in tema di sessualità e maternità

Le scelte che cambiano la vita

Una donna cieca racconta il suo percorso di vita e di lavoro, sottolineando l’importanza degli strumenti di facilitazione e delle nuove tecnologie

Gli strumenti ci sono, ma la cultura non è ancora per tutti

L’accesso alla cultura e all’informazione, che oscilla tra le enormi potenzialità offerte dalla nuove tecnologie e gli ancora evidenti limiti applicativi

La disabilità non è un problema, fin quando c’è la famiglia

Una donna in carrozzina, dopo la morte dei suoi genitori, si scontra con un mondo che trascura le differenze di genere e le maggiori difficoltà che vive una donna con disabilità

È l’ambiente che crea disabilità

Come può cambiare la vita di una persona con disabilità motoria in funzione del livello di accessibilità del contesto in cui è inserita

Il teatro riproduce la vita

Una donna con disabilità multipla rievoca la sua esperienza ad un corso teatrale, oltre le barriere fisiche e i pregiudizi

Sono ipovedente e tutti lo devono sapere

Cosa significa essere ipovedente in un mondo che divide le persone tra “chi vede” e “chi non vede”: informazione, supporto, ausili e nuove tecnologie

Pari opportunità per una donna con disabilità

Una donna con disabilità motoria descrive le discriminazioni subite e rivendica una nuova cultura della disabilità, che nasca dall’incontro tra le persone, per accrescere la consapevolezza sociale

Gli altri pensano che non ce la farai mai

Una donna in carrozzina ripercorre le discriminazioni multiple subite come donna e persona con disabilità, nel mondo del lavoro e nella vita di tutti i giorni

È tempo di sottotitolare tutto

Il percorso scolastico e formativo affrontato da una persona sorda, tra fatica e impedimenti, riconoscendo l’importanza cruciale della sottotitolazione

Vorrei tanto che il Napoli vincesse lo scudetto!

La storia di un uomo sordocieco: i primi 17 anni in istituto, poi le scuole di tutti, la laurea, un lavoro e la vita indipendente, ricordando la centralità dell’abilitazione e i limiti dei servizi pubblici

Questo è il lavoro che amo

L’accessibilità della scuola dal punto di vista di una maestra con disabilità

Dalle soluzioni creative alle innovazioni legislative

La storia di un uomo in carrozzina che ripercorre gli impatti sulla sua vita dei cambiamenti prodotti dalle leggi sull’inclusione scolastica e l’abbattimento delle barriere architettoniche

La sanità vista da dentro e da fuori

L’esperienza di una donna con disabilità che incontra ostacoli e barriere nel mondo della salute, sia come lavoratrice di una struttura sanitaria che come utente dei servizi pubblici

L’eredità mancata degli anni ’70

Una storia di emancipazione femminile dal retrogusto amaro: la sensazione di aver lottato solo per se stessa, senza alimentare una consapevolezza diffusa dei diritti delle donne con disabilità

Una donna invisibile

Una donna con disabilità motoria ragiona delle discriminazioni multiple, e in particolare dell’annullamento della sua femminilità

Da un mondo quasi immutabile ad un mondo troppo veloce

Le molteplici barriere alla mobilità, nelle strade e negli edifici pubblici, che deve affrontare una persona in carrozzina, ma anche lo scarso rispetto dei tempi e dei ritmi individuali

Buongiorno, sono Elvira, lo sa che sono sorda?

Il passaggio dalla scuola al lavoro di una donna sorda, alle prese con i pregiudizi e la scarsa conoscenza della disabilità uditiva, ma con il supporto indispensabile delle nuove tecnologie

Essere una donna con disabilità, moglie e madre che lavora

Una donna cieca che tenta faticosamente di tenere insieme il lavoro e la vita familiare, in assenza di servizi adeguati

L’importante è salire!

La battaglia quotidiana di un uomo con disabilità per mantenere la propria autonomia in una grande città, tra inaccessibilità delle strutture e dei servizi, e scarsa preparazione degli operatori

Parlate uno per volta!

Per un’insegnante sorda l’adattamento del posto di lavoro passa anche attraverso la costruzione di un ambiente positivo con i colleghi, gli studenti e le loro famiglie

L’inciviltà è uguale per tutti

I costi della disabilità: quelli economici per garantirsi la mobilità e quelli sulla salute, dovuti allo stress di chi tutti i giorni ha a che fare con le barriere architettoniche e l’inciviltà della gente

Tra barriere esterne e blocchi psicologici

I limiti oggettivi alla mobilità, come gli edifici inaccessibili, i posti auto occupati, i gradini per le strade, rendono difficile la vita, ma alimentano anche paure personali e blocchi psicologici

Essere donna con disabilità in una società distratta

Il complicato accesso al mondo del lavoro per una persona con disabilità, raccontato da una donna cieca, che in più sperimenta sulla propria pelle le difficoltà di conciliazione con la vita familiare

Ora Angela è considerata per quel che sa fare

Le offese e le discriminazioni vissute da una donna con disabilità intellettiva nell’ambiente di lavoro

Nella vita non sai mai cosa ti può capitare

Il teatro visto in una duplice prospettiva, come costumista e spettatrice, da una donna con disabilità, che perde il lavoro e chiede alle istituzioni di poter trasmettere le proprie competenze

Il lavoro dovrebbe restituire gratificazioni

Le chiusure dell’ambiente lavorativo nei confronti delle persone con disabilità: pregiudizi, gap retributivi, mansioni preordinate, difficili avanzamenti di carriera e scarsi servizi di supporto

La difficoltà di riconoscere le discriminazioni

Lo studio, il lavoro, i trasporti, la quotidianità: la storia di una donna in carrozzina che incontra paletti, ostacoli e pregiudizi, ma fatica a riconoscere le discriminazioni

Dipenderà dalla crisi o dal pregiudizio?

La sfida di aprire un negozio in tempi di crisi, narrata da una donna con disabilità motoria, che lamenta la difficoltà di far quadrare i conti, gli scarsi sostegni pubblici e i servizi di bassa qualità

Non si vola con la carrozzina!

Le disavventure con il trasporto aereo di un uomo in carrozzina, in barba ai regolamenti comunitari

Chi non vede non crede

Una donna cieca ragiona degli strumenti di facilitazione che possono consentire ad una persona con disabilità di lavorare in modo produttivo, superando barriere strutturali e comportamentali

L’ottimismo di Monica

Un confronto tra Italia ed estero sulla mobilità, operato una donna in carrozzina che riconosce la crescita cultura del nostro Paese, destinato ad abbattere gli ostacoli fisici ancora presenti

Nella vita è come nello sport

Una donna con disabilità intellettiva racconta la sua esperienza nello sport agonistico e ciò che da esso ha imparato in termini di autonomia

Sono entusiasta del mio lavoro

Con gli opportuni adattamenti e la cooperazione dei colleghi una donna con disabilità intellettiva può lavorare produttivamente, ricevendo gratificazioni e il giusto compenso

Bisognerebbe investire in civiltà

Una donna ipovedente illustra i tanti ostacoli alla mobilità che si incontrano in una grande città, dove i trasporti pubblici sono spesso inaccessibili, a differenza di altri Paesi europei

L’accessibilità nei piccoli gesti

Una donna ipovedente parla di accessibilità, tra passi avanti, supporti tecnologici e ostacoli persistenti

Così è possibile studiare e lavorare bene

Il percorso universitario e l’adattamento del posto di lavoro descritti da una donna ipovedente, che rivendica la centralità delle nuove tecnologie e di adeguati strumenti di facilitazione

Le sfide quotidiane di Silvia

Il faticoso rapporto con il mondo del lavoro dove, come nella vita, una persona con disabilità è costretta a fare sempre un po’ più degli altri per dimostrare il proprio valore

Siamo cartine di tornasole dell’inciviltà

Bologna, Roma e le maggiori città europee a confronto sulle barriere sensoriali alla mobilità: ne esce malconcia la Capitale, che non garantisce l’accessibilità delle strade e dei trasporti

Soli a combattere

Per una persona con disabilità il problema non è solo trovare un’occupazione, ma anche arrivare sul luogo di lavoro, disporre della strumentazione adatta, avere intorno un ambiente collaborativo

La scienza chiama, la cultura prima o poi risponderà

L’uso delle nuove tecnologie può cambiare l’esistenza di una persona con disabilità visiva, in ogni ambito della vita, ma richiede formazione e competenze da parte di chi progetta soluzioni e servizi

Il giusto lavoro per ogni persona

Un uomo cieco parla dell’adattamento del posto di lavoro, non solo come lavoratore, ma come socio di una cooperativa impegnata in attività di mediazione al lavoro

Poche scelte in una piccola città

Scelte formative limitate, nessuna possibilità di avanzamento di carriera, solitudine e abbandono sono il vissuto di una donna cieca, che investe la propria esperienza nell’impegno associativo

Facciamo quello che possiamo!

Una donna con disabilità plurima descrive le carenze sul piano dei servizi e della cultura della disabilità, viste da un piccolo paese del Sud d’Italia

Tutto quello che non vorresti sentire sulla disabilità

La violenza non è solo quella fisica, ma anche quella psicologica, operata da chi impone una cultura della normalità, fatta di negazione delle differenze e delle capacità personali

Volevo solo vedere la Melevisione!

Una donna con disabilità visiva e motoria tratta dei molti ostacoli che incontra nel suo percorso universitario, e dei possibili facilitatori

Quei pullman che condizionano la vita

I problemi di mobilità di una donna con disabilità plurima, condizionata dalle carenze dei trasporti urbani ed extraurbani e impaurita da automobilisti noncuranti, sperando che al Nord andrà meglio

Che fatica viaggiare, se sei sorda

Una donna sorda racconta nel dettaglio tutti gli ostacoli che incontra nei trasporti ferroviari, senza esentare il trasporto aereo e quello urbano su gomma

Le fatiche di una donna sorda e cattolica praticante

Gli ostacoli alla pratica religiosa affrontati da una donna sorda, che chiede più attenzione e condizioni di pari opportunità, quindi sia sottotitoli che lingua dei segni

I ricordi in chiaroscuro delle scuole in istituto

Un uomo cieco racconta i cinque anni delle elementari trascorsi in istituto: un ambiente chiuso, scandito dalle regole e con scarse relazioni con l’esterno

L’autonomia sta nella testa delle persone

Il problema della mobilità nella duplice ottica di una grande città e di un piccolo centro, tra rischi per la sicurezza, barriere architettoniche e limiti culturali, con un’unica certezza: il bastone bianco

Tutto sta nell'avere gli strumenti giusti

La storia di una donna con disabilità motoria che, dopo alcune dolorose rinunce, trova la sua strada nel mondo della cooperazione, e in particolare nella consulenza alla pari

Con la legge nel portafoglio

La mobilità vista da chi ha scelto di farsi affiancare da un cane guida

Andare oltre le convenzioni

La storia di un ragazzo che scopre la propria omosessualità e impara a viverla oltre i pregiudizi, ma che diventato cieco da adulto inizia a fare i conti con una nuova realtà e nuove discriminazioni

Non perdiamo il diritto di essere differenti

La discriminazione multipla spiegata in tutte le sue implicazioni da un uomo cieco omosessuale

Rifiutavano il cane o la mia disabilità?

Una donna con disabilità visiva e il suo cane guida: una storia di indipendenza, superando gli ostacoli e lo sguardo della gente

Paradiso del welfare, ma non per tutti

La mobilità in Norvegia giudicata da una studentessa cieca in Erasmus: nonostante le aspettative, mancano percorsi e mappe tattili, e in Italia siamo più avanti con la legge sui cani guida

Come sarei vissuta, se non fossi stata sorda?

Una donna sorda con l’impianto cocleare illustra ostacoli e opportunità della sua condizione: dall’università al Servizio Civile, e chiede maggiore informazione e sottotitolazione

Il percorso di Nicola, dall’Italia alla Francia

La mobilità nell’esperienza di un uomo cieco che ha viaggiato in Italia e all’estero: corsi di orientamento, bastone bianco, mezzi di trasporto pubblici e servizi dedicati

Non si può neanche prendere in considerazione una madre cieca

Le vicissitudine di una donna cieca, cui è stata negata l’idoneità all’adozione, che ha poi cresciuto due figlie naturali, tra successi, fatiche e qualche rimpianto

Una cooperante cieca nel cuore della guerra civile

L’esperienza di cooperazione internazionale di una donna cieca nel Nicaragua della rivoluzione sandinista

Le istanze inascoltate delle donne con disabilità

La discriminazione multipla delle donne con disabilità vista dall’interno del mondo associativo

Alla ricerca di un mondo adatto anche a me

L’incontro-scontro di una donna cieca con i servizi di trasporto, dagli autobus urbani alle Sale Blu in stazione, dove il problema principale è quello della formazione e della cultura dell’inclusione

In attesa di un bambino o una bambina

L’esperienza di un uomo in carrozzina che si sposa, mette su casa e intraprende, con sua moglie, il percorso per adottare un bambino, rivelando paure e scoprendo potenzialità

Alla ricerca di una possibile autonomia

Un ragazzo con disabilità intellettiva e relazionale racconta, insieme alla madre, il suo percorso per la conquista di una possibile autonomia

Gli ostacoli sensoriali alle relazioni

Due donne sorde e un uomo cieco raccontano dei pregiudizi e delle barriere sensoriali che incontrano nell’instaurare relazioni affettive

Viaggiare si può, ma senza barriere

La difficoltà di fruire del proprio tempo libero descritta da tre donne con diverse disabilità, che si scontrano con la scarsa preparazione degli operatori turistici e con stereotipi e pregiudizi diffusi

Barriere sensoriali alla cultura

Tre donne con disabilità sensoriali, di diverse età, illustrano il difficile accesso alla cultura in una grande città come Torino: tra barriere evidenti e circoscritti passi in avanti

Senza lavoro, alla scoperta di un mondo nuovo

Un uomo con disabilità illustra come spesso l’insorgere di una limitazione funzionale si traduca nella perdita del lavoro, nonostante l’esistenza di una legislazione di tutela

Chi conosce il calcio e il baseball giocato dai ciechi?

L’attività sportiva dettagliata, con minuziosi particolari, da un uomo con disabilità visiva, che ha esperienze in vari sport, praticati in diversi contesti territoriali

Più delle persone a volte conta la facciata!

Le difficoltà sul lavoro raccontate da una donna con disabilità visiva impiegata in una pubblica amministrazione, di cui lamenta le discutibili scelte logistiche e di priorità

Se sei cieca puoi fare solo massaggi!

Una donna denuncia le restrizioni all’attività lavorativa, legate soprattutto allo stereotipo per cui chi è cieco può fare solo massaggi, nonostante lei abbia conseguito una laurea in fisioterapia

Essere una mamma cieca, con molta naturalezza

Una donna cieca descrive il proprio rapporto con la maternità, fatto di normalità ma anche di qualche pregiudizio di troppo da parte di chi vede

Quanto sono cresciuta in quell’istituto!

Dieci anni vissuti da sola in un’altra città hanno permesso ad una donna cieca di acquistare autonomia e indipendenza

Le faccende domestiche non sono un problema

Per contrastare i pregiudizi basterebbe farsi vedere all’opera: lo spiega una donna cieca che racconta la sua esperienza nelle faccende domestiche e sottolinea l’importanza del Braille

In viaggio verso Lourdes

Il ricordo dei viaggi a Lourdes con i treni bianchi dell’UNITALSI: un uomo in carrozza racconta di timori per la sicurezza dei treni, nuove amicizie e nessuna barriera

Quante difficoltà, al mio ritorno a casa!

Le difficoltà di un giovane adulto con disabilità motoria nel trovare i giusti ausili e nel muoversi agevolmente in carrozzina, al suo ritorno a casa, dopo i mesi passati in un centro riabilitativo

La scoperta di una diversa accessibilità

La storia di un uomo in carrozzina che per lavoro ha lasciato la sua città del Sud Italia, scoprendo realtà del tutto nuove, sia riguardo ai mezzi di trasporto che all’accessibilità

Come sul palco

Il percorso di crescita personale, con l’acquisizione di competenze tecniche e sociali, compiuto da un ragazzo con disabilità relazionale attraverso la musica, usata come linguaggio

Lei legge e vuole venire al lavoro con un cane guida?

Tra le tante forme di ipovisione ci sono anche quelle che richiedono l’accompagnamento di un cane guida, ma ciò non è sempre bene accetto sul luogo di lavoro

Il cane guida ha leggi tutte sue

Ancora troppi locali pubblici, e perfino le ASL, ignorano, o fingono di ignorare, che la legge consente di far entrare ovunque il proprio cane guida

Bella la gentilezza degli altri, ma io vorrei essere autonoma

I tanti ostacoli che deve ancora affrontare una persona non vedente per andare al cinema, per partecipare ad altri eventi culturali o semplicemente per entrare nella sua stanza d’albergo

Per me fare carriera significa crescere

L’accessibilità informatica è uno dei principali ostacoli da superare per una persona con disabilità visiva occupata in un’azienda, ma negli ultimi anni qualcosa sta cambiando

I tuoi amichetti non ce l’hanno mica il cane con la patente!

Una mamma ipovedente alle prese con la crescita di due bambini dal carattere molto diverso l’uno dall’altro

Non voglio accanto un uomo che mi protegga o che si sostituisca a me

Per una giovane che perde la vista, la disabilità può diventare un parametro di selezione degli altri, fino a rendersi conto di stare meglio assieme a chi le permette di essere autonoma

Dallo shock alla felicità: storia di una gravidanza

Una donna cieca racconta la sua penosa esperienza con il sistema sanitario pubblico durante la gravidanza

Quanto è difficile vivere una passione, per chi ci vede poco!

In caso di ipovisione, diventa molto difficile, nella nostra società, fruire in modo completo di una rappresentazione teatrale o di una mostra d’arte, anche se vi sono alcune felici eccezioni

Le difficoltà di muoversi in una grande città

È soprattutto la diversa conformazione di una grande città, rispetto a quella di una più piccola, a creare problemi di mobilità ad una persona ipovedente

Non potevo più vivere solo dall’alba al tramonto

L’ipovisione e la scoperta di un ausilio che cambia completamente la vita e il concetto stesso di autonomia

Maggiori tutele o discriminazione?

La storia di un lavoratore sordo che si ritrova in una sorta di “reparto speciale”, dove le tutele di legge vengono barattate con il gap retributivo e l’impossibilità di fare carriera

I problemi di un sindacalista con disabilità

L’esercizio dei diritti sindacali dal punto di vista di un lavoratore con disabilità che è anche attivamente impegnato in un grande sindacato

Volevamo solo un figlio, per completare la nostra famiglia

Quando due persone non vedenti decidono di intraprendere un percorso di adozione, questo passa per tanti ostacoli e serve anche qualche incontro fortunato

Il peso della solitudine

La storia di vita di una donna sorda: dalle fatiche scolastiche, all’isolamento relazionale, fino alla costruzione di una famiglia, che si è spezzata troppo presto

Con l’impianto cocleare, papà sentirà anche le parolacce!

Un uomo sordo spiega l’importanza degli ausili e dell’innovazione nella tecnologia sanitaria per garantire la partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità uditiva

Impegnarsi nella vita pubblica, per diventare un cittadino consapevole

Un uomo sordo impegnato nell’associazionismo intravede un certo arretramento culturale e teme che si possano perdere le importanti conquiste del passato in tema di inclusione sociale

L’accessibilità, gli ostacoli e la cultura della vergogna

Tempi lunghi e ostacoli diversi caratterizzano un concorso pubblico riservato alle categorie protette. E, una volta arrivati sul luogo di lavoro, ci si deve scontrare con pregiudizi e diffidenza

I problemi relazionali restano, ma le donne stanno crescendo e cambiando

A tutt’oggi la relazionalità e la sessualità delle persone sorde sono condizionate da problemi di comunicazione. Sono però le stesse persone con disabilità a vivere diversamente quelle difficoltà

Due persone cieche in viaggio per il mondo

Le avventure di una coppia di persone cieche, che amano viaggiare e organizzare gli itinerari in autonomia, per cogliere le sensazioni che offre il contatto con popoli, storie e culture differenti

Le Paralimpiadi: il mio sogno perfetto

Il rapporto di una donna cieca con lo sport: da una passione ordinaria all’attività agonistica, fino all’approdo in Nazionale e alle Paralimpiadi

Per un’insegnante cieca la collaborazione è tutto

Un’insegnante di sostegno cieca soddisfatta del suo lavoro, che riesce a superare le possibili difficoltà grazie soprattutto al suo approccio pratico e collaborativo

Essere cieca e crescere una bambina cieca

Le difficoltà di una donna cieca nel crescere una bambina adottiva anche lei cieca, spesso simili a quelle di ogni altra madre, con una grande voglia di autonomia per sé e per la figlia

La mia strada è la musica

Un giovane ipovedente racconta il suo percorso per diventare pianista professionista, tra ostacoli e facilitatori

La creatività deve fare i conti con l’assenza di facilitatori

Un compositore ipovedente è costretto a rinunciare alla sua passione, perché non adeguatamente supportato dalla tecnologia

Usiamo la tecnologia come fossimo scimmie!

Un giovane ipovedente parla del suo lavoro da formatore in ambito tecnologico e informatico, a beneficio delle persone con disabilità visive

Usare la propria esperienza per trovare nuove soluzioni

Un giovane studente con disabilità visiva ragiona sulla mancanza di supporti per lo studio delle materie scientifiche e descrive il suo lavoro di ideazione e sperimentazione di nuovi ausili

Le componenti dell’inclusione lavorativa

Una giovane cieca racconta il suo percorso di inserimento lavorativo, nato da uno stage promosso dall’università e proseguito grazie al suo impegno e alle sue competenze

I paradossi dell’accessibilità e i pericoli della strada

Una lavoratrice con disabilità visiva si sofferma sull’accessibilità, sia rispetto al posto di lavoro che al percorso per arrivarci, possibilmente sana e salva

Una casa per tutti

Uomini e donne con diverse disabilità sensoriali raccontano la loro quotidianità casalinga, fatta di ausili, strumenti di supporto e tecnologia

Lottare contro i pregiudizi

Tre donne e un uomo con diverse disabilità sensoriali si soffermano su alcuni stereotipi e pregiudizi con cui si scontrano quotidianamente