Linee guida sul collocamento mirato e banca dati: interrogazioni parlamentari

Il  decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151 è intervenuto decisamente per semplificare e potenziare l’applicazione della più nota legge 68/1999 sul collocamento mirato delle persone con disabilità. Gli intenti espressi dal Legislatore necessitano però di precisi strumenti di indirizzo.

Quel decreto prevede, come passaggio fondamentale, la definizione di linee guida in materia di collocamento mirato delle persone con disabilità, una responsabilità e competenza che spetta al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Le linee guida sono uno strumento essenziale per molti aspetti anche estremamente pratici che riguardano la rete dei servizi, i progetti di inclusione lavorativa, gli accordi territoriali per l’impiego, l’analisi delle caratteristiche dei posti di lavoro da assegnare alle persone con disabilità, promozione dell'istituzione di un responsabile dell'inserimento lavorativo nei luoghi di lavoro e altro ancora.

A oltre tre anni di distanza di Linee guida non si vede ancora traccia. Le associazioni delle persone con disabilità non sono state coinvolte nella redazione di bozza alcuna.

Ma si rileva anche un’altra omissione. Quello stesso decreto prevede la costituzione all’interno della Banca dati politiche attive e passive, una specifica sezione denominata “Banca dati del collocamento mirato”, strumento questo importante anche per avere contezza, in tempi non generazionali, degli effettivi inserimenti, delle scoperture, dell’efficacia dei servizi. Anche sulla banca dati non vi sono indicazioni applicative.

A rompere il silenzio e a porre qualche domanda, interviene in questi giorni l’Onorevole Lisa Noja che ha depositato nella seduta del 7 novembre 2018, due specifiche interrogazioni a risposta scritta al Ministro del Lavoro e a quello per la Famiglia e per le Disabilità, chiedendo appunto conto sull’applicazione di quel decreto e su quali azioni si intendano intraprendere.

La prima interrogazione riguarda appunto le Linee guida, la seconda la Banca Dati.

Le interrogazioni sono consultabili nello specifico settore della Camera dei Deputati:

07/11/2018