Delega in materia di turismo: discussione alla Camera

È giunta alla discussione in Aula alla Camera dei deputati il disegno di legge che conferisce al Governo la delega per l'adozione di uno o più decreti legislativi in materia di turismo (Atto della Camera n. 1698, “Delega al Governo in materia di turismo”).
Il testo arriva in Aula dopo l’esame (in sede referente) della X Commissione (Attività produttive).

La delega richiesta prevede, oltre ad una riorganizzazione e il coordinamento formale e sostanziale delle disposizioni vigenti, una revisione che considera altre esigenze organizzative e di sistema ma anche la previsione di un sistema di monitoraggio della domanda e dell'offerta turistica al fine di conseguire il miglioramento della qualità dei servizi turistici offerti (anche extra-alberghieri).

Il testo, in forza di un inserimento in Commissione, richiama espressamente le istanze della partecipazione e inclusione delle persone con disabilità.

Fra i criteri viene infatti previsto  di sviluppare il modello di turismo accessibile, inteso come sistema integrato di offerta turistica in grado di rispondere alle esigenze specifiche delle “persone meritevoli di maggiore tutela, fra cui quelle delle persone con disabilità, delle famiglie numerose, degli anziani e dei giovani, attraverso progetti e programmi che agevolino l'accesso all'esperienza turistica indipendentemente dalle condizioni personali, sociali ed economiche”.

Per raggiungere questo obiettivo vengono anche indicate alcune azioni. La prima è giuridica e di sostanza: armonizzare la normativa nazionale agli articoli 7 e 30 della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità.

Altro elemento rilevante è quello della formazione delle figure professionali e tecniche che operano nella filiera del settore turistico, anche integrando e aggiornando i programmi di studio degli istituti tecnici e delle università in funzione della disabilità-

Ci si sofferma anche sulle strutture turistico-ricettive indicandone la riqualificazione e la valorizzazione delle strutture turistico-ricettive, anche attraverso l'individuazione e l'utilizzo di immobili del patrimonio pubblico da destinare a un'offerta turistica a basso costo e di qualità rivolta alle famiglie numerose, agli anziani e ai giovani.

Dovrebbe poi essere attuata l'istituzione del brand «Turismo accessibile Italia» e la sua promozione a livello nazionale e internazionale.

Da ultimo si punta sulla promozione di un'offerta integrata di servizi turistici attraverso la realizzazione di una rete, denominata «rete accessibile», tra gli enti locali, gli operatori turistici, le associazioni e le organizzazioni del settore maggiormente rappresentative e le federazioni sportive dilettantistiche.

Quando tutto questo si trasformerà in concreta e diffusa realtà? Come detto il testo è approdato in Aula. Una volta approvato passerà all’esame del Senato per l’approvazione definitiva o per ulteriori (probabili) modifiche.

Difficile stimare con buona approssimazione la data di approvazione finale. In ogni caso, la reale applicazione della nuova norma presuppone l’approvazione di vadi decreti legislativi per i quali il Governo si riserva una delega di tre anni.

24/06/2019