Molestie

Fatti, violazioni, denunce

Nell’aprile del 2016 il Tribunale di Verbania ha condannato due persone per aver offeso una donna con acondroplasia. La stessa sentenza penale ha riconosciuto il risarcimento dei danni anche alle associazioni costituitesi parte civile

La vicenda ha avuto inizio e si è sviluppata nell’ambito dell’attività professionale della donna, che lavora come avvocato. La persona offesa è stata pesantemente insultata e denigrata a causa della sua disabilità da due persone che hanno pubblicato su Facebook frasi ed espressioni diffamatorie e discriminatorie. La diffamazione ruota attorno al proprio nanismo.

Il giudice ha condannato i due imputati a 12 mesi di reclusione (la richiesta del Pm era di 8 mesi) e al risarcimento dei danni a favore della vittima. Il giudice ha disposto il risarcimento dei danni anche per le tre associazioni che si sono costituite parte civile: LEDHA, Aisac (Associazione per l’informazione e lo studio dell’acondroplasia) e “Acondroplasia insieme per crescere”. L’ammontare complessivo delle provvisionali, comprese le spese legali di tutte le parti costituite, è di circa 50mila euro.