Donne con disabilità

Essere donna con disabilità vuol dire vivere una doppia condizione: quella di donna e quella di persona con disabilità. E, quindi, significa era sottoposta ad un molteplice rischio di discriminazione.
Come donna si condivide con le altre donne la mancanza di pari opportunità che contraddistingue le nostre società; come persona con disabilità si condivide l’esclusione sociale, la discriminazione, la difficoltà di partecipazione. Tuttavia, essere donna con disabilità non produce solo una somma di discriminazioni, quanto piuttosto una loro moltiplicazione. Le donne con disabilità, infatti, non godono di pari opportunità né rispetto alle altre donne, né rispetto agli uomini con disabilità.

Nell'ambito della legislazione e delle politiche di superamento delle disparità di genere, difficilmente si tiene conto della condizione di donna con disabilità.
Nell'elaborazione del pensiero femminista, per lungo tempo è stata esclusa la riflessione sulla disabilità, nel timore che potesse rafforzare lo stereotipo tradizionale di donna dipendente, bisognosa, passiva.
Nell’ambito del movimento delle persone con disabilità, si tende a riprodurre ciò che avviene in tutte le altre organizzazioni, con il risultato che le donne con disabilità raramente ricoprono posti e ruoli di responsabilità.

La disabilità viene intesa come un concetto unitario che eclissa tutte le altre dimensioni, con la conseguenza che le differenze di genere finiscono per essere considerate irrilevanti.

Contesto

La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità dedica uno specifico articolo a questo tema (art. 6), in cui si riconosce che le donne e le minori con disabilità sono soggette a discriminazioni multiple. L'obiettivo è quello di identificare tali discriminazioni e di attuare tutte le misure necessarie a rimuoverle, garantendo il pieno sviluppo, il progresso e l'emancipazione femminile. Ma, soprattutto, ciò che permea tutta la Convenzione è la necessità di incorporare una prospettiva di genere in tutte le politiche, le azioni e le misure tese a promuovere il pieno godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità.

Nell'agosto del 2016, il Comitato ONU sui diritti delle persone con disabilità, nelle sue Osservazioni Conclusive al primo Rapporto sull’implementazione della Convenzione ONU in Italia, ha espresso la propria preoccupazione rispetto al fatto che nel nostro Paese non sia garantita una piena e sistematica inclusione delle donne e delle ragazze con disabilità (punto 13). E ciò in riferimento sia alle iniziative per la parità di genere, che a quelle riguardanti la condizione di disabilità. Il Comitato raccomanda, quindi, che la prospettiva di genere sia integrata nelle politiche per la disabilità e che la condizione di disabilità sia integrata nelle politiche di genere, entrambe in stretta consultazione con le donne e le ragazze con disabilità, e con le loro organizzazioni rappresentative (punto 14).

Temi specifici

Parità tra uomini e donne

Emancipazione delle donne

Discriminazioni multiple

Sfruttamento, violenza e maltrattamento su donne

Salute e differenze di genere

Politiche sociali e prospettive di genere