Emancipazione delle donne

Nell'articolo 6 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, dopo aver riconosciuto che le donne e le minori con disabilità sono soggette a discriminazioni multiple (comma 1), si sollecita l'adozione di ogni misura idonea ad assicurare il loro pieno sviluppo, il progresso e l'emancipazione femminile (comma 2).

Ciò passa senza dubbio per l'acquisizione della consapevolezza, da parte delle stesse donne e minori con disabilità, delle discriminazioni multiple cui sono soggette. Nonchè per la realizzazione di azioni tese a supportare le donne e le minori con disabilità affinché possano diventare protagoniste delle proprie vite.

Contesto

Nel Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea, adottato nel 2011 dal Forum Europeo sulla Disabilità, si afferma che "L’emancipazione delle donne con disabilità, vale a dire la capacità delle donne di accrescere la fiducia in loro stesse e aumentare il proprio potere e la propria autorità nel prendere decisioni in tutti i settori che interessano la loro vita, è la questione chiave e il problema più urgente dei nostri tempi" (punto 14.8).

Tale considerazione muove dal presupposto che le esigenze e gli interessi delle donne con disabilità non sono pienamente riconosciuti dalla società, dalle autorità pubbliche, dai movimenti delle donne e dal movimento delle persone con disabilità.

Dati

L’emancipazione delle donne e minori con disabilità richiede innanzitutto l'attivazione di un processo di empowerment, che dal punto di vista di chi lo esperisce significa "sentirsi in grado di fare". La persona, attraverso il riconoscimento delle proprie risorse e competenze, acquisisce una maggiore consapevolezza di sé e dei propri diritti, e accresce il potere di agire sulle situazioni e modificarle.
Al contrario, nelle indagine qualitative basate sulla racolta di storie di vita delle donne con disabilità, si rileva come molto spesso, a causa di trattamenti diversificati in vari ambiti dell'esistenza, dalla formazione al lavoro alle relazioni sociali, le donne con disabilità subiscano processi di empoorment (impoverimento) e perdano il senso del controllo delle proprie vite.

Diventa quindi difficile e faticoso il percorso di emancipazione per una donna con disabilità, a partire dal riconoscimento stesso dell'esistenza di discriminazioni multiple. Dall'indagine promossa dal Consorzio Integra nel Lazio, emerge infatti che, mentre la percezione della discriminazione come persona con disabilità all’interno dei contesti di vita e di lavoro sia molto diffusa tra le intervistate, e alcune riconoscano anche l’assenza di pari opportunità per motivi di genere, difficilmente le donne consultate affermano di sentirsi vittime di discriminazioni multiple, come donne disabili e disabili donne. Dalle narrazioni si evidenzia come molte intervistate non abbiano mai riflettuto su questo aspetto e non riconducano ad esso le proprie esperienze di vita e di lavoro.