Istruzione primaria

Fatti, violazioni, denunce

Il 4 febbraio 2014 il Dipartimento per l’istruzione del Ministero per l’istruzione, università e ricerca aveva prodotto la Nota n. 338, senza consultare l’Osservatorio scolastico ministeriale sull'integrazione scolastica, rifacendosi alla Circolare n. 235 del 1975, da tempo priva di vigore, che ammetteva la possibilità per i bambini con disabilità di rimanere nella scuola d’infanzia in deroga all'obbligo della frequenza scolastica.
Tale Circolare era stata superata da disposizioni successive, quale la Legge 53/03, che aveva riaffermato l’obbligo scolastico a partire dal compimento del sesto anno di età, rendendo pertanto abrogate tutte le precedenti Circolari che avevano consentito tale pratica.
Di fronte alla Nota n. 338, la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ha riaffermato il principio che «l’ingresso alla scuola primaria debba essere uguale per tutti e che i casi eccezionali vadano gestiti appunto con i crismi dell’eccezionalità e delle deroghe rarissime che non incidano sul principio della coeducazione dei coetanei». La Federazione ha chiesto quindi il ritiro di quella stessa Nota e anche la precisazione dell’avvenuta abrogazione della Circolare 235 del 1975.
Il 10 febbraio la richiesta è stata accolta dal Ministero, con la Nota n. 403, a firma di Luciano Chiappetta, responsabile del Dipartimento per l'istruzione, che invita a «sospendere temporaneamente tutte le eventuali azioni intraprese o in corso di programmazione in attuazione della nota anzidetta».