Discriminazione lavorativa

Dati

Secondo i dati forniti dall'ISTAT, tra gli occupati con disabilità di 15-64 anni due su tre si dichiarano molto o abbastanza soddisfatti per il proprio lavoro (il 65,4%).
Poco marcate appaiono le differenze per genere e territorio, mentre risultano più nette le differenze per età (la quota di persone soddisfatte per il proprio lavoro raggiunge il valore massimo - 74,9% - nella classe di età 25-44 anni) e per posizione professionale (con quote superiori al 70% sia per impiegati che per operai, rispetto al 48,3% dei lavoratori in proprio e coadiuvanti).
Tuttavia, l’analisi della soddisfazione per il lavoro evidenzia un’ampia differenza tra la popolazione con e senza limitazioni. Tra gli occupati senza limitazioni la quota di chi è molto o abbastanza soddisfatto raggiunge il 75,9%, a fronte del 65,4% registrato tra i lavoratori con disabilità, distanza che raggiunge il livello massimo sia nelle posizioni lavorative ad alta qualifica (il 60,0% contro l'81,5% tra dirigenti, imprenditori e liberi professionisti) sia tra i lavoratori in proprio (il 48,3% contro il 73,5%).
Differenze marcate interessano anche il genere femminile: il 64,5% delle donne con disabilità si dichiara molto o abbastanza soddisfatta per il proprio lavoro, contro il 79,0% di quelle senza limitazioni.

Da una precedente indagine ISTAT, emerge che oltre 548 mila persone con disabilità di 15-64 anni hanno difficoltà ad accedere al tipo di lavoro desiderato, di cui più della metà a causa di motivi riconducibili alle proprie condizioni di salute (il 53,1% a fronte del 12,3% calcolato tra chi ha limitazioni funzionali lievi, invalidità o patologie croniche gravi e dello 0,5% di chi non ne ha). Ciò mette in luce l'esistenza di ostacoli connessi alla disabilità, ma nulla ci dice rispetto al tipo di barriere ambientali che le persone con limitazioni funzionali incontrano nell'accesso al lavoro desiderato. La mancanza di opportunità lavorative o di qualifiche ed esperienza sono motivazioni che sembrano incidere meno per le persone con disabilità, rispetto a ciò che si registra sul totale della popolazione (rispettivamente 11,1% e 2,8% vs 22,5% e 6,3%). Da evidenziare invece il 3,6% di persone con limitazioni gravi che dichiarano come motivazione le difficoltà ambientali a raggiungere o accedere al luogo di lavoro (a fronte dello 0,5% di chi ha limitazioni funzionali lievi, invalidità o patologie croniche gravi e dello 0,3% di chi non ne ha).

Come evidenziato nell'Ottava Relazione al Parlamento sull'applicazione della legge 68/99 sussiste "un forte legame tra disabilità e povertà e, non a caso, il mancato rispetto del principio di pari opportunità di impiego è una delle principali cause di povertà ed esclusione sociale; i rischi a cui sono esposte le persone con disabilità riguardano l’assunzione con i contratti di lavoro precario e l’attribuzione di basse qualifiche".

Temi specifici

Reclutamento, assunzione e impiego

Parità di opportunità di avanzamento di carriera

Parità tra uomini e donne

Discriminazioni multiple

Uguaglianza di remunerazione

Sicurezza e salubrità delle condizioni di lavoro

Molestie, abusi o mobbing