Politiche e misure per l’inclusione lavorativa

Dati

L'ISTAT, in una indagine relativa all'anno 2011, fornisce alcuni approfondimenti sul tema dell'inclusione lavorativa delle persone con disabilità, e in particolare sugli ostacoli esistenti e sugli elementi di facilitazione di cui fruiscono o necessitano.

Il 38,9% delle persone di 15-64 anni con problemi di salute o limitazioni funzionali dichiara di incontrare ostacoli al lavoro a causa delle proprie condizioni di salute, con una quota più elevata registrata tra le donne (il 40,6% contro il 37,0% degli uomini). In particolare, incontra almeno un ostacolo il 28,5% degli occupati, il 45,7% di chi cerca un'occupazione e il 49,8% degli inattivi.
In riferimento al tipo di ostacoli, il 35,8% delle persone con problemi di salute o limitazioni funzionali individua un limite al lavoro nel tipo di mansioni che può svolgere, il 26,0% nel numero di ore settimanali, il 15,3% nel raggiungimento del posto di lavoro.

Il 24,2% della stessa popolazione di 15-64 anni con problemi di salute o limitazioni funzionali riferisce inoltre di incontrare almeno un ostacolo allo svolgimento dell'attività lavorativa diverso dalle condizioni di salute. E la denuncia di tali ostacoli avviene in misura più elevata tra le persone che hanno più problemi di salute e limitazioni funzionali.
Guardando ai motivi indicati nelle percentuali più elevate, il 53,4% delle persone evidenzia la mancanza di opportunità di lavoro adeguate, il 19,5% l'assenza di esperienza o di professionalità appropriate, il 19,0% la cura dei propri familiari. Rispetto alle barriere ambientali il 16,7% denuncia la mancanza di flessibilità da parte dei datori di lavoro e il 13,5% l'assenza o inadeguatezza dei mezzi di trasporto. Infine l'8,1% sottolinea il rischio di perdere il diritto a benefici economici.

Circa il 10% degli occupati di 15-64 anni con problemi di salute o limitazioni funzionali dispone di una forma di assistenza sul lavoro (fornita da persone; legata ad attrezzature speciali o collegata ad adattamenti dell’ambiente di lavoro; connessa alla flessibilità nelle modalità di prestazione lavorativa). Il sostegno più diffuso è rappresentato dalla flessibilità nelle modalità di prestazione lavorativa: ne usufruisce il 6,9% dei lavoratori con problemi di salute o limitazioni funzionali. Minore è invece il ricorso all'assistenza personale e a speciali attrezzature: entrambe riguardano circa il 2% degli occupati.

Tra le persone che non hanno un lavoro la quota di coloro che avrebbe bisogno di almeno una delle forme di assistenza per poter lavorare è molto elevata (26,6%). La flessibilità nelle modalità di prestazione lavorativa permetterebbe a circa un quarto dei non occupati con problemi di salute o limitazioni funzionali di affacciarsi al mercato del lavoro. Per tutte le forme di assistenza vi è una maggiore concentrazione di bisogno tra le persone nella classe di età centrale, quelle più interessate a proporsi per un’occupazione. Nelle Regioni del Centro si evidenziano valori meno elevati rispetto alle altre ripartizioni geografiche.

Temi specifici

Servizi per l’impiego

Monitoraggio sull’inclusione lavorativa

Supporto nella ricerca, nell’ottenimento e nel mantenimento del lavoro

Valutazione multidisciplinare della disabilità

Promozione dell’occupabilità

Accomodamenti ragionevoli nei luoghi di lavoro

Disability manager

Partecipazione delle organizzazioni delle persone con disabilità

Programmi di orientamento tecnico e professionale

Formazione e aggiornamento professionale

Formazione e aggiornamento degli operatori dei servizi per l’impiego

Accessibilità dei luoghi di lavoro

Continuità scuola-lavoro

Adattamento della postazione e degli strumenti di lavoro

Flessibilità degli orari di lavoro

Conciliazione tempi di cura e lavoro