Animali da assistenza

Fatti, violazioni, denunce

All'inizio del 2018, Sergio Muzzolon, cieco di 66 anni residente a Torino, si è presentato per due volte all'Azienda Sanitaria Locale di Via Monginevro 130, accompagnato da Fuego, labrador addestrato presso la Scuola Nazionale Cani Guida di Scandicci (Firenze), che lo affianca nella vita quotidiana. Una volta giunto in sala d’aspetto, però, l’oculista dell’ASL non ha voluto sentire ragioni e ha proibito l’accesso al cane guida. Dopo il secondo episodio, Muzzolon si è presentato in Questura e da lì sono partite una serie di indagini, oltre a un procedimento disciplinare dell’ASL a carico dell’oculista. La Legge 37/1974 (integrata e modificata dalla Legge 376/1988 e infine dalla Legge 60/2006) garantisce, infatti, l’accesso in qualsiasi luogo pubblico ai cani guida che assistono le persone con disabilità visiva.
A Muzzolon è andato il sostegno e l’appoggio dell’UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), anche tramite una dichiarazione ufficiale del presidente della stessa Franco Lepore.
Successivamente, nel mese di agosto del 2018, la denuncia sporta all’autorità giudiziaria da Muzzolon è sfociata in un accordo transattivo, che ha visto l’oculista dichiararsi dispiaciuta per l’accaduto, tramite una lettera di scuse, con la quale ha ammesso di non essere riuscita a gestire nel modo giusto la vicenda. L’oculista stessa si è dichiarata anche disponibile a riconoscere un risarcimento morale, che Muzzolon ha chiesto di devolvere all’UICI di Torino, la quale lo impiegherà per acquistare ausili informatici e materiali didattici da destinare agli alunni con disabilità visiva.