Diritto di voto [elettorato attivo e passivo]

L'esercizio del diritto di voto da parte delle persone con disabilità è richiamato dalla Convenzione ONU all'l’articolo 29 che tratta di partecipazione alla vita politica e pubblica.
L'articolo entra anche nel dettaglio evidenziando la necessità di specifiche soluzioni e condizioni per garantire il diritto di voto e l'espressione della volontà.

Tale attenzione riguarda innanzitutto l’accessibilità delle strutture (e quindi i seggi, le cabine ecc.) ma anche dei materiali elettorali di cui va garantita anche la facile comprensione e l’agevole uso. Ma l’accessibilità deve essere garantita, secondo la Convenzione ONU anche dalle procedure previste. È richiamata l’opportunità, su propria richiesta, di farsi assistere da una persona di propria scelta per votare. L’atto internazionale poi raccomanda la protezione del diritto delle persone con disabilità a votare tramite scrutinio segreto e senza intimidazioni.

Altrettanta attenzione, rilevante in termini di partecipazione, viene posta sull’elettorato passivo, cioè sulla possibilità di candidarsi alle elezioni, essere eletti ed esercitare mandati elettivi a qualsiasi livello di governo.

 

Contesto

Su tali aspetti nell'agosto del 2016, il Comitato ONU sui diritti delle persone con disabilità, nelle sue Osservazioni Conclusive al primo Rapporto sull’implementazione della Convenzione ONU in Italia, ha espresso la propria preoccupazione rispetto al fatto che nel nostro Paese le persone con disabilità intellettiva e/o psico-sociali non ricevono un sostegno adeguato per poter esercitare il diritto di voto, e “perché l’articolo 48 della Costituzione, che limita il diritto di voto sulla base di "incapacità civile" non è coerente con la Convenzione. Il Comitato è preoccupato per l'impossibilità per le persone con disabilità di scegliere dove votare, " causa delle restrizioni legali loro imposte”. Il Comitato ha espresso anche preoccupazione perchè il regolamento in materia di assistenza alle persone con disabilità per esprimere il proprio voto non è coerente con la Convenzione.

Conseguentemente il Comitato ha raccomandato l’abrogazione dell’articolo 48 della Costituzione e di fornire servizi di supporto e di facilitazione al fine di garantire che tutte le persone con disabilità possano esercitare il loro diritto di voto, comprese le persone con disabilità intellettiva e/o psicosociali. Il Comitato raccomanda allo Stato parte di abrogare la legge n. 62/04 che limita le persone con disabilità di votare nei seggi di loro scelta. Ha inoltre raccomandato di armonizzare il quadro normativo in materia di assistenza al voto delle persone con disabilità nel rispetto della Convenzione.

 

Temi specifici

Voto assistito o a domicilio

Accessibilità dei seggi elettorali

Accessibilità ai materiali elettorali

Candidatura ed elezione