Definizioni e riconoscimento della disabilità

Contesto

Rispetto al riconoscimento della disabilità ai fini scolastici, un riferimento specifico va fatto sui minori di origine straniera. Gli attuali criteri e strumenti adottati risultano “tarati” sui bambini italiani, e hanno quindi come riferimenti comportamentali, sociali e di tecnica dell’apprendimento quelli specifici del nostro Paese. L’applicazione dei medesimi criteri e strumenti nella valutazione di persone provenienti da Paesi con modelli culturali assai diversi potrebbe pertanto condizionare, sovradimensionandolo, l’esito degli accertamenti, nonché inficiare i processi di valutazione delle loro reali capacità. Ciò con inevitabili ricadute su un'adeguata programmazione e implementazione di misure e azioni di sostegno personalizzato.

Fatti, violazioni, denunce

Tramite la Sentenza 3851/14, il 9 aprile 2014 il TAR del Lazio si è pronunciato su un giudizio avviato dall’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), con l’intervento di supporto (ad adiuvandum) della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), contro una serie di messaggi e circolari con cui l’INPS, tra il 2011 e il 2012, aveva disciplinato i controlli dei Piani Straordinari di Verifica sui cosiddetti “falsi invalidi” per 500.000 persone.
Il TAR ha stabilito che le modalità adottate dall’INPS per quelle verifiche straordinarie erano state «illegittime e lesive dei diritti delle vere persone con disabilità». Ha, inoltre, accolto i rilievi di ANFFAS e FISH circa la non equiparabilità tra le visite di revisione ordinaria, di competenza prioritaria della Commissione ASL, e quelle straordinarie di competenza esclusiva dell’INPS. Con tale modalità imposta dall’Istituto era stata, infatti, impedita la visita presso le Commissioni ASL più vicine ai cittadini, costringendoli, per la revisione ordinaria, anche a trasferimenti di molti chilometri da casa e non garantendo quel doppio controllo che evitasse possibili sviste. Il TAR ha, infine, chiarito che fino al 2013 l’INPS ha usato le visite di verifica straordinaria per scopi non riconosciuti dalla Legge di Stato, ossia per eliminare certificazioni per lo stato di handicap (ai sensi della Legge 104/92), diverse da quelle che riconoscono l’invalidità civile e le relative provvidenze economiche.