Protezione e sicurezza in situazioni di rischio

Il tema della sicurezza nelle situazioni di emergenza, contemplato dall’articolo 11 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità non riguarda solo gli aspetti, pur prioritari, della gestione di emergenze umanitarie, conflitti armati, catastrofi e disastri naturali, ma anche la prevenzione e la gestione di altri rischi per l’incolumità della persona nella sua quotidianità e nelle sue ordinarie attività.

In tal senso le misure previste o adottate per la generalità dei cittadini, nello spirito della CRPD, dovrebbero essere adeguate e modulate anche sulle peculiarità e le esigenze delle persone con disabilità. Si pensi ad esempio alla prevenzione e al soccorso in caso di incendi, di incidenti nei servizi di trasporto o nell’evacuazione di edifici privati e pubblici in caso di necessità.

Ciò investe sia la realizzazione di soluzioni o edifici con criteri antisismici, antinfortunistici, di prevenzione degli incendi, che l’adozione di procedure specifiche di individuazione e di soccorso delle persone con disabilità (formazione, programmazione, informazione, attivazione degli allarmi). In questo contesto rientrano, ad esempio, le misure previste dai regolamenti europei relativi ai trasporti (treni, gomma navigazione), improntati anche alla gestione della sicurezza dei viaggiatori.

Le stesse azioni rivolte alla messa a norma degli edifici scolastici, oggetto di rilevazione e di interventi straordinari, rientrano nel tentativo di contenimento dei rischi per l’incolumità delle persone.

Ma il tema della prevenzione del rischio può essere considerato in maniera ancora più ampia e investire, ad esempio, anche gli aspetti relativi all’esposizione a violenza, abusi, stupri, molestie, specie per particolari gruppi (donne, minori, migranti ecc.).