Discriminazione in ambito assicurativo

Dati

Secondo il Rapporto Osservasalute 2018, basato sull'elaborazione di dati ISTAT relativi all'anno 2016, il 12,0% delle persone con limitazioni nelle attività quotidiane dichiara di aver stipulato un'assicurazione sulla salute o per infortuni, a fronte del 17,3% delle persone senza limitazioni.
Tra il 2013-2016 si rileva un incremento di chi ha stipulato un'assicurazione sulla salute o per infortuni, pari al +1,1% per le persone con limitazioni e del +1,5% per le persone senza limitazioni.
L’analisi territoriale dei dati relativi al 2016 mostra l'esistenza di un gradiente territoriale tra Nord e Mezzogiorno; le più basse percentuali si registrano in Campania, Sicilia, Basilicata e Molise, con valori compresi tra il 3,4% e il 5,6% delle persone con limitazioni che hanno stipulato un'assicurazione.

Da un'indagine sui costi sociali ed economici del cancro, illustrata nel Rapporto 2019 sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, emerge che la percentuale di coloro che hanno richiesto di sottoscrivere una polizza sulla vita dopo la diagnosi di tumore è del 2,9%. Di questi il 71,1% l'ha ottenuta, nel 42,2% dei casi alle stesse condizioni di una persona sana, mentre il 28,9% ha visto rifiutata la copertura assicurativa.
Per quanto riguarda invece le polizze sanitarie e le forme di assistenza sanitaria integrativa, sono meno del 4% coloro che ne hanno richiesta una dopo la diagnosi. Tra questi, al 14,9% è stata rifiutata.