AZIONE 1 – Definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza

4
Azioni specifiche

0
Evase

0
Parziali

0
In contrasto

4
Inevase

Stato di esecuzione

Inevasa

Relativamente ai temi trattati in questa Azione, nelle Osservazioni Conclusive al primo rapporto dell'Italia (31 agosto 2016) il Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità ha espresso su questi aspetti specifiche raccomandazioni ai punti 66 (Salute) e 68 (Abilitazione e riabilitazione).

“66. Il Comitato raccomanda di velocizzare l’adozione, il finanziamento e l’attuazione dei Livelli essenziali di Assistenza sanitaria (LEA) che consentano ai bambini l'accesso all’identificazione e all’intervento precoci secondo le loro esigenze. Il Comitato raccomanda allo Stato parte di tener conto dell’articolo 25 della Convenzione nell’attuare l’obiettivo 3 di Sviluppo Sostenibile, traguardi 3.7 e 3.8.”

“68. Il Comitato raccomanda di rivedere e revisionare il Livelli essenziali di Assistenza in stretta collaborazioni con le organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità per evitare di finanziare servizi segreganti e per indirizzare le risorse verso il sostegno alla vita indipendente. Il Comitato raccomanda l’adozione, il finanziamento e l’applicazione di Livelli Essenziali di Assistenza che diano pienamente accesso a tutti gli adulti e i bambini con disabilità a servizi e programmi di abilitazione e riabilitazione di ampio raggio nelle loro comunità di appartenenza.”

Tipologia di azione

Intervento di tipo legislativo.

Azioni specifiche

a) definizione ed approvazione del DPCM sui LEA e nuovo Nomenclatore Tariffario Protesi e Ausili, tenendo conto delle indicazioni formulate dall’OND sopra riportate – in modo da renderlo congruente con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e allineato, quanto al Nomenclatore, alle nuove tecnologie disponibili, a partire dall’intesa già sancita in Conferenza Stato-regioni sul DPCM dei LEA il 7 settembre 2016;
Stato di esecuzione: inevasa

Obiettivo

Definire l’accesso alle cure e ai servizi su basi di eguaglianza per l’intero Paese.

Soggetti promotori

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Ministero della Salute.

Soggetti collaboratori

Regioni; Enti Locali; Assessorati alla Sanità; ASL; Ospedali; Medici di Medicina Generale;
Organizzazioni delle persone con disabilità e altre organizzazione del Terzo Settore;
Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS); Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Destinatari finali

ASL; Sistema integrato di interventi e servizi sanitari e sociali; Persone con disabilità e famiglie.

Sostenibilità economica

Il processo di revisione normativa disegnato dalle azioni sopra indicate non richiede investimenti aggiuntivi e mira in modo specifico ad aumentare l’efficienza ed efficacia della spesa, semplificando il processo di valutazione e forzando l’effettiva integrazione socio-sanitaria.