AZIONE 3 – Migliorare l’accessibilità delle scuole e garantire gli accomodamenti ragionevoli.

2
Azioni specifiche

0
Evase

0
Parziali

0
In contrasto

2
Inevase

L'articolo 3, comma 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66 attribuisce agli Enti locali il compito di assicurare, nei limiti delle risorse di bilancio, l'accessibilità e la fruibilità degli spazi fisici delle istituzioni scolastiche statali di cui all'articolo 8, comma 1, lettera c), della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e all'articolo 2, comma 1, lettera b), della legge 11 gennaio 1996, n. 23.
Inoltre il comma successivo prevede che lo Stato, le Regioni e gli Enti locali garantiscono l'accessibilità e la fruibilità dei sussidi didattici e degli strumenti tecnologici e digitali necessari per l'inclusione scolastica.

Il successivo articolo 4 (Valutazione della qualità dell’inclusione scolastica) prevede che l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI), in fase di predisposizione dei protocolli di valutazione e dei quadri di riferimento dei rapporti di autovalutazione, definisca, fra gli indicatori per la valutazione della qualità dell'inclusione scolastica anche la considerazione del  grado di accessibilità e di fruibilità delle risorse, attrezzature, strutture e spazi e, in particolare, dei libri di testo adottati e dei programmi gestionali utilizzati dalla scuola.

 

Stato di esecuzione

Parziale

Relativamente ai temi trattati al concetto di "accomodamento ragionevole", nelle Osservazioni Conclusive al primo rapporto dell'Italia (31 agosto 2016) il Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità ha espresso una specifica raccomandazione al punto 10.

"10. Il Comitato raccomanda allo Stato parte di adottare immediatamente una definizione di "accomodamento ragionevole" in linea con la Convenzione e di porre in atto una norma giuridica che stabilisca esplicitamente che il rifiuto di un accomodamento ragionevole costituisce una discriminazione basata sulla disabilità in tutte le aree della vita, compresi i settori pubblico e privato.”

Tipologia di azione

Intervento di tipo normativo, tecnico e amministrativo. L’Anagrafe degli edifici scolastici, pubblicata il 7 agosto 2015, evidenzia la necessità di realizzare un piano di adeguamento di gran parte (30-50%) degli edifici scolastici alla normativa relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche, secondo i principi della progettazione universale, compresi i dispositivi elettronici e di emergenza. Inoltre è necessario e urgente attuare la modifica della L. 104/92, già prevista nel precedente Programma d’Azione, per introdurre nella legislazione corrente il termine di accomodamento ragionevole e la sua definizione.

Azioni specifiche

a) Inserire nel decreto attuativo dell’art. 1, commi 160-172 della Legge 13 luglio 2015 n.107, sull’adeguamento e messa in sicurezza degli edifici scolastici l’obbligo di applicare la normativa relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche in conformità con i principi della Progettazione Universale nella costruzione o ristrutturazione degli edifici e plessi scolastici.
Stato di esecuzione: inevasa

Obiettivo

Adeguare tutti gli edifici e plessi scolastici alla normativa relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche in conformità con i principi della Progettazione Universale e garantire la predisposizione degli accomodamenti ragionevoli in conformità con il PEI.

Soggetti promotori

MIUR.

Soggetti collaboratori

Regioni, Enti locali, Anci.

Destinatari finali

Alunni e studenti con disabilità e le loro famiglie, Scuole di ogni ordine e grado.

Sostenibilità economica

Potenziamento dell’investimento in aree di competenza già attive sul territorio