AZIONE 7 – Garantire la continuità tra orientamento/formazione e transizione al lavoro e l’accesso degli adulti con disabilità a percorsi d’istruzione e formazione permanente.

7
Azioni specifiche

0
Evase

0
Parziali

0
In contrasto

7
Inevase

Stato di esecuzione

Inevasa

Tipologia di azione

Intervento di tipo normativo, tecnico e amministrativo. Le Linee guida per l’integrazione degli alunni con disabilità emanate dal Ministero dell’Istruzione con la Nota del 4 agosto 2009, suggeriscono l’implementazione di azioni e progetti in grado di favorire i passaggi di questi alunni da un ordine di scuola ad un altro e suggeriscono l’adozione di iniziative per il loro accompagnamento alla vita adulta e al lavoro attraverso esperienze di alternanza scuola-lavoro, stage, collaborazione con le aziende del territorio. Nella scuola superiore, specie per gli alunni con disabilità intellettiva, si sono sperimentati in passato dei percorsi educativi misti di istruzione, formazione professionale ed esperienze di lavoro, sulla base di accordi presi, per iniziativa della scuola, fra scuola, centri di formazione professionale e mondo del lavoro. Sebbene ancora poco diffuse, queste esperienze dimostrano come sia possibile offrire effettive opportunità di inclusione e di sviluppo professionale mediante percorsi educativi che favoriscono l’acquisizione di abilità di autonomia e l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone con disabilità. La Legge n. 107 del 13 luglio 2015 prevede l’attivazione di percorsi di alternanza scuola/lavoro nelle Scuole Secondarie di Secondo Grado, inseriti nei piani triennali dell’offerta formativa elaborati dalle istituzioni scolastiche. Tuttavia le stesse Linee guida ministeriali per l’attuazione di tale previsione normativa non indicano le modalità di adempiere a tale obbligo in favore degli alunni con disabilità.
Al termine del percorso scolastico, la discrezionalità di applicazione a livello regionale della normativa nei settori della formazione professionale e dei servizi socioeducativi per adulti con disabilità è ampliata in modo improprio per l’assenza di norme nazionali vincolanti e di standard relativi ai percorsi di formazione professionale e istruzione permanente per adulti con disabilità nei Centri provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA), nei Corsi serali di formazione e qualificazione/riqualificazione, nei percorsi di apprendistato e nei centri socio-educativi per adulti con disabilità, che dovrebbero garantire percorsi d’istruzione permanente attraverso la presenza di personale educativo qualitativamente e quantitativamente adeguato.

Azioni specifiche

a) Istituire presso il MIUR un corpo ispettivo che verifichi l’applicazione delle normative nazionali relative all’attivazione dei servizi di tutoring da parte delle università.
Stato di esecuzione: inevasa

Obiettivo

Migliorare l’accesso degli adulti con disabilità agli studi universitari e/o a percorsi di orientamento, di formazione professionale e d’istruzione permanente al di fuori della scuola.

Soggetti promotori

MIUR.

Soggetti collaboratori

Regioni; Enti locali, CPIA, Organizzazioni delle persone con disabilità e altre organizzazioni del Terzo Settore.

Destinatari finali

Alunni e studenti con disabilità e le loro famiglie, Istituti superiori, CPIA.

Sostenibilità economica

Richiede investimenti aggiuntivi per il sistema di controllo, lo sviluppo dei servizi e i processi formativi specifici.